Nuovi fronti per la cura delle allergie respiratorie

Riequilibrio emozionale con rimozione delle tossine neuroemozionali. Drenaggio del tessuto connettivale e desensibilizzazione dell’allergene. Riequilibrio della bilancia immunitaria. Formulazione di un regime alimentare e riprisatino della flora intestinale. Riequilibrio dell’asse posturale della persona. Ecco come si debellano le allergie da polline e acari, sotto la supervisione della dottoressa Silvia Grassivaro (Medico Chirurgo, esperto in Omeopatia, Omotossicologia e Discipline Integrate) e la collaborazione di professionisti della medicina e della salute a Padova.

Acari, pollini e sostanze allergizzanti mettono a dura prova il sistema immunitario del 20% della popolazione mondiale e di oltre il 40% della popolazione giovanile in Italia. I sintomi più frequenti sono pruriti, starnuti, ostruzione delle vie respiratorie, tosse irritativa, lacrimazione, bruciore agli occhi, mal di testa, nausea, stanchezza, depressione dei toni dell’umore e scarso rendimento scolastico o produttivo.

I più comuni e noti allergeni respiratori sono i pollini delle piante e delle erbe presenti nell’aria da fine febbraio a fine settembre. Altra allergia frequente e a decorso annuale è quella verso le escrezioni degli acari della polvere, depositate nei tappeti, nelle moquette, nei materassi e nei divani, oppure quella verso i peli di animali quali cani, gatti, uccelli, conigli…

La diagnosi in un primo tempo si basa sulla presenza di sintomi descritti che si presentano in prevalenza durante la primavera o l’estate. In un secondo tempo si pratica il prick test (un test di stimolo cutaneo) o il rast test, (test basato su di un prelievo di sangue e sulla ricerca degli anticorpi specifici presenti per una o più sostanze allergizzant) per individuare la sostanza che il sistema immunitario, per errore, considera estremamente nociva.

L’aumento esponenziale delle allergie è dovuto a una coesistenza di fattori: è una evidenza degli ultimi tempi che la maggiore concentrazione di ozono al suolo, causi una maggiore pollinazione da parte di alcune piante ma non sembra la reale causa dell’aumento di questa patologia. Le allergie a sostanze allergizzanti domestiche sono dovute sopprattutto allo stato di intossicazione generale in cui riversa la popolazione moderna, provata da farmaci, additivi chimici alimentari, micro veleni, polveri sottili, sostanze sintetiche usate nei cosmetici, nei coloranti per abiti, nelle vernici per mobili. Un altro fattore è rappresentato dallo stile di vita iper-protetto da detergenti, antibatterici e detersivi che ha ridotto lo stimolo immunitario spostando la bilancia immunitaria verso le cellule dell’immunità che portano alla liberazione di istamina, il mediatore dell’allergia.

Pochi, però, riconoscono alle allergie anche cause emotive: “quando le persone sono esposte a un trauma e il trauma emotivo ha avuto origine in un ambiente ricco di polvere o di sostanze allergizzanti, ecco che ogni volta che la persona entra in contatto con quell’allergene inconsciamente ritorna sul trauma subìto e sviluppa nuovamente l’allergia” spiega la dottoressa Silvia Grassivaro. L’allergia è dunque una sorta di ricordo psico-emozionale del trauma vissuto, trauma che è ancora attivo, non cicatrizzato.

La medicina non-convenzionale di tipo Omeopatico e Omotossicologico in cui è specializzata la Dottoressa Grassivaro si avvale di una molteplicità di strumenti, agendo non solo sull’aspetto sintomatico ma anche sulle cause della patologia, andando a debellarle definitivamente.
Come?

1) anzitutto si interviene sul riequilibrio emozionale, andando a eliminare le tossine neuro-emozionali. Considerando ogni persona diversa dall’altra, si cerca di individuare in che modo si è sviluppato il disequilibrio corporeo e mentale, tale da provocare una reattività allergica.
2) Si opera un drenaggio del tessuto connettivale dove si sono concentrate le tossine, in modo tale da disintossicarlo e pulirlo.
3) Si mette in atto una terapia volta alla de-sensibilizzazione dall’allergene. Gli allergeni a cui è sensibile la persona, diluiti e dinamizzati omeopaticamente e somministrati per un periodo di terapia alla persona, portano il corpo a ridurre e ad annullare la ipersensibilità allergica.
4) Si riequilibra la bilancia immunitaria che vede da una parte i linfociti t-Helper 1 (attivi in caso di infezioni di tipo virale o batterico) e dall’altra i linfociti t-Helper 2 (attivo in caso di parassitosi e responsabile in caso di reazione allergica): nell’allergia queste due classi linfocitarie sono sbilanciate e vanno riequilibrate.
5) Si agisce a livello alimentare suggerendo cibi semplici, genuini, poco manipolati, non raffinati, il meno possibile conservati. Si vanno poi ad eliminare dalla dieta alimentare ingredienti che l’organismo associa all’allergene liberando istamina.
6) Si riequilibra la flora intestinale, alleata dell’equilibrio immunitario.

La terapia suddetta è priva di effetti collaterali, è personalizzata e determina un veloce miglioramento della sintomastologia rendendio la persona allergica non più dipendente dai farmaci antiistaminici.

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