Cos’è il metabolismo? Perché si blocca? Come posso migliorarlo?

Cos’èil metabolismo? Perché si blocca? Come posso migliorarlo

Cos’è il metabolismo?  Perché si blocca?  Come posso migliorarlo?

Dobbiamo immaginarci la cellula come un contenitore di gel (citoplasma), nel quale sono immersi diversi organuli, tra cui i mitocondri,  tutti collegati tra loro da fili (citoscheletro) che continuamente si muovono in modo ordinato in risposta a stimoli interni od esterni. Nel citoplasma c’è anche il nucleo cellulare contenente il DNA, il nostro codice genetico.

La grande caldaia della cellula sono i mitocondri, cioè gli organuli dove avviene il famoso “metabolismo”: qui ciò che mangiamo viene trasformato in energia che verrà poi usata dalla cellula per svolgere le sue funzioni.

Senza mitocondri la cellula è lenta se non morta. Gli spermatozoi, per esempio, hanno tutti i loro mitocondri nella coda che permette loro il movimento. Se hanno pochi mitocondri o mitocondri “malati “e poco funzionanti, fanno fatica a muoversi creando infertilità maschile.

La cosa sorprendente è che il mitocondrio era un BATTERE. La nostra cellula primordiale ha trovato vantaggiosa la simbiosi con questa forma batterica che a sua volta trovava vantaggiosa la copertura cellulare.

Ora possiamo capire perché numerose terapie antibiotiche, che hanno proprio l’obiettivo di uccidere la vita batterica, possano danneggiare la cellula.

Ancor più dannosi risultano gli antibiotici presenti nelle carni o nelle uova o nei loro derivati poiché li assumiamo in grande quantità e cronicamente, cioè spesso nella settimana, nei mesi, negli anni.

Anche pesticidi e antibatterici usati nell’agricoltura arrivano a noi tramite verdura, cereali, legumi, frutta.

Come contrastare questo problema agendo anche in stile preventivo verso le patologie croniche e degenerative nelle quali è proprio la cellula ad essere danneggiata?

Sicuramente migliorando le abitudini alimentari anche se siamo consapevoli che il cibo “sano” e cioè privo di qualsiasi tossina sintetica, non esiste più. La maggiore attenzione alimentare (cibi freschi e non confezionati o cibi confezionati che però abbiano avuto pochi passaggi produttivi – esempio semplice: passata di pomodoro anziché sugo pronto ai carciofi o altra verdura) però già ci aiuta a prevenire in parte tutto questo.

Nell’organismo però entrano anche altri tipi di tossine: farmaci, campi elettromagnetici, inquinanti ambientali, frustrazione, rabbia, traumi fisici o psichici. Quindi un grosso aiuto per il metabolismo arriva dall’omotossicologia.

L’Omotossicologia è una  terapia medica in continua evoluzione che ha portato l’Omeopatia di Hanemann a confrontarsi con le più attuali ricerche in campo biomedico . Grazie ai farmaci omotossicologici è possibile liberare dalle tossine l’ambiente fuori dalla cellula e lavorare sulla cellula stessa e in particolare sul mitocondrio che va alimentato, pulito e attivato con conseguente attivazione del metabolismo

Per questo spesso una buona dieta può non dare buoni risultati.

La dieta deve essere sempre accompagnata da una terapia personalizzata che porti ad un risveglio del mitocondrio e quindi del metabolismo cellulare.

In questo modo otteniamo risultati non solo nel peso della persona ma anche nel suo stato generale di salute.

A cura della dr.ssa Grassivaro Silvia

 

 

 

 

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